Il giardino zen, che nasce dalla tradizione Buddista
Mahayana, è una rappresentazione stilizzata
del giardino giapponese il quale fa un uso artistico
di rocce, sabbia e colline artificiali. La
struttura fondamentale del giardino giapponese,
secondo una delle quattro scuole di pensiero
riconosciute, è data dalle rocce e dal modo in
cui sono raggruppate. La cronologia ne fa risalire
la genesi verso la fine dell’era Ashikaga, corrispondente
alla fine del nostro Medioevo.
Le pietre nel giardino zen hanno la funzione di isole intese anche metaforicamente come isole
di pensiero e una cosa fondamentale è il numero, mai pari, sia per i gruppi che per i componenti
dei singoli gruppi, questo perché tutto quello che è arte giapponese, rifugge dalla
simmetricità, ma la simbolizzazione, in linea teorica, implica anche l’uso di acqua e corteccia:
uso metaforico di composizione segnica e nulla più.
In sintesi, il giardino zen (in stile Karesansul) è composto da due elementi:
- Grani di sabbia rastrellata che rappresentano l’oceano
- Pietre e rocce che rappresentano le montagne e gli animali marini sacri.
Le pietre dovrebbero essere disposte in modo da essere viste da qualsiasi angolazione. Ogni
gruppo deve avere una pietra principale e devono essere disposte ordinatamente
dall’individuo, distogliendo l’attenzione dai pensieri quotidiani che sono fonte di stress e
mancanza di concentrazione: fatto che ne ha favorito l’ingresso nella caotica civiltà
d’occidente.
Il giardino zen crea un senso di tranquillità, immobilità e calma. La mente può espandersi e
liberare l’immaginazione: ma è onesto ricordare che ciò costituisce solo il processo iniziale
di una ricerca interiore, di cui il giardino zen costituisce, come per l’Ikebana e la Cerimonia
del Thè, solo il passaporto d’ingresso. Il resto è lasciato a ciascuno e al suo irripetibile percorso
individuale.
Ogni giardino e composto da:
Una base in legno in castagno stagionato; Pietre; Kg 0.500 di polvere di quarzo bianca; Tre piantine di
Tillanza;
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____Land____
Pietra verde (serpentinite). Origine:
vulcanica. Provenienza: Monte Reventino
(CZ, Calabria). Minerali principali:
pirosseni, anfiboli, serpentino. cm
42.5x17.5.
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